venerdì 6 dicembre 2013

Aspirasogni New

Odio i manifesti programmatici e odio le etichette. In giro, nella rete, vedo gente che proclama di utilizzare nuovi linguaggi, per il fumetto, al di là di mode passeggere...però.... mi accorgo che, alla fin fine, si tratta di revival, o al più, di quella smania di "innovazione" che....va tanto di moda. Ma è normale, perché quando si proclama di voler fare qualcosa in un certo modo, ottenendo determinati risultati, non è detto che andrà così. Nella vita normale non è come negli esperimenti di laboratorio. Oggi pensiamo di poter calcolare tutto, proprio nell'epoca storica in cui tutto è immensamente più complicato. Tutto questo per dire che confluiscono tanti fattori anche in un'azione "semplice" come la creazione di personaggi. Ok, scherzavo. Creare personaggi non è affatto semplice. Ma è semplice riconoscere il personaggio giusto quando lo crei. Bisogna fare parecchi tentativi.
Questo è il guaio con i miei Aspirasogni.
L'ho scritto prima come romanzo breve, o per bambini...come vi pare. Scripta manent, e così ora ho come una sorta di manifesto, un manuale d'istruzioni che mi pende sulla testa come una spada di Damocle. Devo creare graficamente dei personaggi ideati da me in una trama scritta sempre da me. Sarebbe meglio se fossi obbligato a seguire la sceneggiatura di un altro. Avrei quel margine di libertà per modificare alcune cose, elaborare i personaggi in base alle descrizioni ma aggiungendovi particolari creativi, ma non dovrei preoccuparmi d'altro, o meglio...vedendo la storia dall'esterno potrei tranquillamente proporre cambiamenti, senza scervellarmi troppo.
invece, così, ho troppa libertà. E ciò m'imprigiona, così come m'imprigionano le cose da me stesso scritte. Così, l'unica cosa che mi rimane da fare è andare avanti a disegnare versioni sempre diverse, finchè non troverò quelle che mi soddisfano: credo di esserci vicino, ma è meglio non dirlo troppo presto. Come avevo già detto, lo studio di personaggi è troppo costrittivo, molto meglio passare agli storyboard, facendo recitare i vari omini. Ecco, ora credo di avere buoni attori nel casting, ma vorrei fare sempre di meglio.

Di tutti i disegni che ho fatto, vi mostro solo quelli che reputo migliori...ecco Dante in versione Korvo, il protagonista della storia. Il tizio oblungo è il re, il principino Tignoso d'Ildebrando; il nanetto che sembra un frate pagliaccio è il suo ciambellano, Gerbillo de la Ratta. L'uomo volgare col ciuffetto è Narciso Boccadoro, il più grande personaggio televisivo mai esistito. L'altro uomo è Ciampòlo Navarra,  patrigno di Dante.


Queste sono foto fatte col cellulare...In alto c'è sempre Ciampòlo, e alla sua sinistra quella prugna secca del Bardo Rutebeuf. Sotto, un piano americano di Ciampòlo e Narciso


Anche qui sopra, Ciampòlo e Narciso...

Mino in versione cane (?) e in versione mostro.

Dante, sulla sinistra, in versione umana..con a fianco la versione Korvo.

Ho fatto parecchi tentativi per trovare Beatrice, la matrigna...prima l'avevo fatta magra!

Infine, per ora, l'ho lasciata così...



Allora, punitopo, che ne pensi?

Vabbè, vi saluta tanto!

Alla prossima...